Intervista a Carlo Alberto Mazzi

Abbiamo intervistato il creatore di Handy CookBook, ovvero Carlo Alberto Mazzi. Ecco l’intervista:

  • Parlaci un pò di te. Chi sei? Ho 42 anni, sposato con figli, laurea in ingegneria elettronica. Come professione sono progettista programmatore presso un’importante azienda italiana che produce piastrelle. Programmo per passione dai tempi del Sinclair ZX Spectrum passando per Apple II, Atari ST, Unix, Linux, PC DOS, Windows e da qualche anno mi sono interessato al mondo Apple.
  • Cosa ti ha spinto a Programmare per iPhone? Mi è sempre piaciuta l’idea di avere un dispositivo portatile programmabile. Dopo qualche esperienza con Windows Mobile ho ritrovato nella piattaforma iPhone un ambiente ‘familiare’ su cui fare esperienza: Darwin, il nucleo del sistema operativo dell’iPhone, è lo stesso di Mac OSX ed è POSIX Unix compatibile. Quando poi Apple ha ‘aperto’ la possibilità di realizzare applicazioni native fornendo gratuitamente l’ambiente di sviluppo e la documentazione ho iniziato subito a sperimentare.
  • Hai in previsione Nuove Applicazioni? Attualmente no. Programmo per iPhone per hobby nei ritagli di tempo ed è già abbastanza impegnativo così.
  • Si guadagna effettivamente programmando Applicazioni? Io non ho guadagnato tantissimo anche perchè il mio applicativo è di ‘nicchia’. Tenete poi presente che Apple trattiene un 30%, poi ci sono le tasse locali per i paesi in cui viene venduta l’applicazione e infine ci sono le tasse italiane. Non ho ancora fatto i conti ma, se ci dovessi campare, sarei sotto i ponti! Questo non vuol dire che sia così per tutti. Ci sono applicazioni (mi vengono in mente quelle di Smule) che, grazie ad idee originali e alle capacità tecniche dei programmatori, hanno dato dei grossi guadagni. Nel mio caso mi piace pormi degli obiettivi che cerco di raggiungere: una specie di sfida con me stesso non tanto per denaro ma quanto per piacere personale. Per esempio Handy CookBook Free mi ha dato molte soddisfazioni, ma devo dividere il successo con Giorgio Musilli di www.dbricette.it che mi ha concesso l’uso della sua raccolta di ricette.
  • Per chi volesse iniziare a programmare per iPhone, che consigli dai? Innanzitutto vi serve un mac: purtroppo costa caro ma è una “macchina” che non diventa obsoleta dopo un anno. Poi scaricate xcode e la documentazione tecnica. Dovrete poi imparare un nuovo linguaggio, l’Objective C, usato purtroppo solo quasi esclusivamente da Apple. Provate a ricompilare gli esempi che la Apple fornisce e a farli girare sull’emulatore. A parte il mac, l’ambiente di sviluppo e la documentazione sono gratuiti, basta iscriversi sul sito della Apple. Se pensate di avere una buona idea per una applicazione controllate prima che non sia già stata realizzata. Quando ritenete di esser pronti per la pubblicazione dovrete iscrivervi al iPhone Developer Program pagando 99$ annuali, successivamanete potrete accedere alle risorse per il programmatore. E’ necessario masticare un pò d’inglese per districarsi fra i moduli per le tasse relativi alle applicazioni non gratuite ed ai certificati per sviluppare e distribuire. Alla fine potrete sottoporre all’Apple l’applicazione che verrà visionata e provata dai loro tecnici prima della pubblicazione. Non è escluso che l’applicazione possa essere rifiutata per diversi motivi, per esempio se l’interfaccia non è coerente con gli standard Apple. Ma non bisogna avvilirsi, cercate di intrepretare le loro indicazioni. Per me vedere pubblicata l’applicazione nello store è stato già un bel successo.

Un sentito ringraziamento a Carlo Alberto Mazzi, creatore di Handy CookBook, che ci ha permesso questa intervista.

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Brando Mattioli

Blogger - Amante della Rete e di tutto ciò che la compone. Appassionato ed emotivo e certe volte alternativo e riflessivo. Sicuramente deciso e insicuro e allo stesso tempo arrogante e spietato.