Intervista a L. Castiglione di Doclouisjones.com

Abbiamo intervistato il Responsabile di Doclouisjones.com, creatore di gustosissime Applicazioni ludiche per iPhone; come: iBriscola, iTressette, iScopa, iAsso. Applicazioni che hanno ricevuto tantissimi commenti di altissimo gradimento. Ed ecco l’intervista:

  • Parlaci un p√≤ di te. Chi sei? Preferirei non dare dati personali eccetto uno che potrebbe risultare interessante: non sono e non mi definisco un programmatore. La mia professione “ufficiale” e’ l’Ingegnere. Non ho studiato programmazione ma ho programmato praticamente da sempre, anche a livello professionale e per prodotti ad elevata qualita’ ed affidabilita’. Su alcuni progetti collaboro con altre persone e nemmeno loro sono programmatori.
  • Cosa ti ha spinto a Programmare per iPhone? Producevo gia’ applicazioni per mobile devices in J2ME (e continuo a farlo) ma vi erano diverse limitazioni: limitata accessibilita’ al pubblico, scarso controllo della distribuzione, problemi di compatibilita’ con le molte e diverse piattaforme (per quanto il Java sia un linguaggio standard, e’ difficile riuscire a far girare la stessa applicazione su telefoni di compagnie diverse), limitazioni sulla dimensione dei programmi (a volte limitati a 128KB!), limitazioni sulla dimensione e qualita’ dello schermo, etc. L’ iPhone risolveva molti di questi problemi. Prometteva (ed ha mantenuto la promessa) di accedere a milioni di utenti con un’ unica piattaforma. Questo significa una sola risoluzione dello schermo (via tutte le funzioni di resizing), prestazioni elevate (CPU e RAM), migliore qualita’ dello schermo e virtualmente nessun limite di memoria (finalmente piu’ contenuto multimediale), Touch Screen (ora l’ utente potra’ finalmente “toccare” l’ applicazione), etc…beh, a dire il vero, ho semplicemente avuto qualche “mentore” che mi ha ossessionato a passare ad iPhone…! ūüėČ
  • Hai in previsione Nuove Applicazioni? Si’. Oltre a ri-aggiornare le applicazioni gia’ presenti, completer√≤ la serie dei giochi con alcune novita’ che spero risultino interessanti. Nel frattempo sono in preparazione alcune applicazioni (non solo giochi!). Il tutto annaffiato da qualche inutility. Non posso dire di piu’. Vi sono stati alcuni ritardi ma ritorner√≤ presto in carreggiata.
  • Si guadagna effettivamente programmando Applicazioni? Dipende. Come in una qualunque attivita’, il successo dipende dall’ interesse che il prodotto suscita nel cliente. Le cifre e le condizioni ci sono: milioni di possibili utenti direttamente accessibili. I conti sono in teoria semplici. Il netto che arriva allo sviluppatore (tolta commissione Apple, altre commissioni e tasse varie) e’ meno di un terzo del prezzo iniziale. Moltiplica per il numero di applicazioni vendute e sottrai spese (PC’s, S/W, facilities, tools), costi di sviluppo (definizione, design, implementazione, contenuti multimediali, guide, test), customer care (tanti clienti significa anche tante e-mails) e maintance (nessun S/W e’ bug free!, aggiornamenti per mantenere vivo l’interesse e affrontare la concorrenza, adeguamento ai cambi della piattaforma: vedi nuovi OS). Una one-man company (ergo, chi si fa il S/W da solo) in genere conta i costi di sviluppo come incasso. Se l’ applicazione crea interesse, puo’ auto-sostenersi e finanziare eventualmente altri progetti per garantire allo sviluppatore una certa continuita’. Vi sono molte variabili in gioco su cui si ha poco controllo. Ma tentare puo’ risultare relativamente semplice e a rischio limitato.
  • Per chi volesse iniziare a programmare per iPhone, che consigli dai? Se una persona ha una idea in cui crede, che l’entusiasma, se sa programmare un po’ (almeno i fondamenti di informatica) e sa fare del buon S/W engineering, e se decide che l’iPhone e’ la piattaforma adatta dal punto di vista di funzionalita’ e prestazioni, allora non resta che iniziare a progettare il S/W (ho detto progettare, non programmare!) e scaricare l’SDK. Meglio leggere almeno la documentazione di base per esser sicuri di aver ben compreso l’architettura migliore da utilizzare nonche’ le varie funzionalita’ disponibili. Triste limitazione e’ che difficilmente si puo’ giungere ad un prodotto finale senza utilizzare un MAC e relativo XCode. Ma e’ possibile iniziare con delle alternative. iScopa – ad esempio – viene da un progetto in Java sviluppato su piattaforme Linux. E il primo porting e’ stato fatto proprio in ambiente Linux. Il processo di registrazione puo’ essere un po’ macchinoso e burocratico ma superabile: attenti a non scoraggiarsi! Non fate tutto da soli. Non bisognerebbe mai isolarsi nel proprio lavoro. Alla fine volete offrire il prodotto ad un vasto pubblico: fate testare l’applicazione da “estranei”. Una buona test campaign non dovrebbe essere mai condotta da chi sviluppa. Ma non testate all’infinito: non esistono S/W bug free!

Un sentito ringraziamento a L. Castiglione, Responsabile di Doclouisjones.com, che ci ha permesso questa Intervista.

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Brando Mattioli

Blogger - Amante della Rete e di tutto ciò che la compone. Appassionato ed emotivo e certe volte alternativo e riflessivo. Sicuramente deciso e insicuro e allo stesso tempo arrogante e spietato.