Intervista a Stefano Caschi

Abbiamo intervistato lo sviluppatore di diverse Applicazioni per iPhone come: MeteoFVG e Ricette. Eccovi le risposte alle domande:

  • Parlaci un pò di te. Chi sei? Classe ‘69, fin da piccolo appassionato di matematica ed elettronica, ho iniziato a 13 anni ad interessarmi all’informatica programmando in Basic e in linguaggio macchina per il Commodore64. Ora sono laureato in Scienze dell’Informazione e in Informatica Specialistica, ho avuto varie esperienze lavorative in vari settori, rivestito ruoli differenti ed utilizzato svariate tecnologie. Il mondo Mac l’ho trascurato per quasi 10 anni, ci sono ritornato l’anno scorso con l’iPhone.
  • Applicazioni Create? Ho acquistato l’iPhone nell’estate del 2008. Al tempo c’erano ben poche applicazioni disponibili ed ho sentito da subito l’esigenza di due applicazioni che ritenevo utili ma che non trovavo nello store: un ricettario in italiano e un programma di previsioni meteo locali che risultasse più completo ed attendibile di quello già in dotazione; ho creato le applicazioni “Ricette” e “Meteo FVG”, inizialmente solo per un utilizzo del tutto personale. Fra le due, la prima che ho pensato di rendere disponibile su AppStore è “Meteo FVG”, applicazione che visualizza in modo molto semplice ed efficace le previsioni  meteo della regione in cui vivo (predisposte e rese pubbliche dall’Osservatorio Meteorologico Regionale), calcola per il giorno stesso ed i successivi due l’orario di alba e tramonto del sole, fornisce una semplice interfaccia per visionare in tempo reale le immagini delle principali webcam installate sul territorio e fornisce la mappa generata dal Radar Meteo regionale e l’immagine satellitare. Sulle mappe è anche indicata la propria posizione georiferita, e questo rende molto semplice l’interpretazione della distanza di una eventuale perturbazione. ”Meteo FVG” è l’applicazione che mi ha dato maggiori soddisfazioni e che io stesso utilizzo quotidianamente. Ho ricevuto parecchie email di congratulazioni e anche parecchi consigli. Visto l’enorme successo (stimo che almeno il 50% dei possessori di iPhone in FVG lo utilizzi) finora ne ho pubblicate altre 3 revisioni, nelle quali ho cercato di soddisfare il più possibile le richieste che mi sono pervenute. L’altra mia applicazione, “Ricette”, l’ho invece resa pubblica solo lo scorso Settembre; è nata dalla disponibilità di un database di svariate, anche se semplici, ricette di cucina. Il database è nato più di 20 anni fa ed è pian piano cresciuto con l’inserimento di nuove ricette grazie anche a scambi con amici. Ho cercato di creare una interfaccia molto semplice ed intuitiva, forse è questo che ne ha decretato un enorme successo. Senza alcun tipo di promozione (merito di AppStore), in pochissimi giorni l’ho ritrovata nella Top10 complessiva italiana dove è tuttora. Ne ho appena rilasciato un importante aggiornamento nel quale ho incluso alcune richieste degli utenti.
  • Cosa ti ha spinto a Programmare per iPhone? Sono sempre stato incuriosito dalle nuove tecnologie e così anche da questo nuovo dispositivo. Inizialmente non mi convinceva molto il fatto che, per alcune funzioni che erano per me importanti (mms e tethering), fosse necessario il jailbreak. Dopo averlo acquistato mi sono, però, reso conto dell’enorme potenzialità che tale strumento offriva agli sviluppatori. Peraltro ora, con il firmware 3.0, le funzioni di cui sentivo la mancanza sono state implementate in modo ineccepibile. Ho iniziato ad interessarmi allo sviluppo un anno fa, quando ben poca documentazione era disponibile a causa delle limitazioni alla divulgazione imposte dalla NDA di Apple nel tentativo di proteggere dall’emulazione un prodotto tanto innovativo. Devo ammettere che, a priori, speravo fosse tutto più semplice. Ho dovuto superare vari ostacoli: primo fra tutti procurarmi l’hardware necessario, dato che l’Sdk funziona solo su Mac OSX (mentre io disponevo di altri PC con altri Sistemi Operativi); ho dovuto successivamente imparare ad usare gli strumenti di sviluppo specifici nonché il linguaggio “Objective C”; ho dovuto aderire al programma di sviluppo di Apple poiché propedeutico alla pubblicazione del software e conseguentemente gestire tutte le varie certificazioni digitali. Ora mi ritengo soddisfatto dei risultati raggiunti.
  • Hai in previsione Nuove Applicazioni? Sì. Fino ad ora mi sono occupato della progettazione e sviluppo di piccole applicazioni nei pochi ritagli di tempo che mi restavano dalle attività lavorative. Sto seriamente pensando di dedicarmi maggiormente a questa nuova avventura. Ho in cantiere alcune nuove applicazioni che ritengo utili ma inizierò più semplicemente dal miglioramento delle esistenti, ossia: una versione di “Ricette” che chiamerò “Pro” in quanto più snella e veloce della versione attuale e senza banner pubblicitari ed un aggiornamento di “Meteo FVG” con l’inserimento di ulteriori funzionalità; spero, inoltre, di riuscire ad estenderla anche ad altre regioni italiane.
  • Si guadagna effettivamente programmando Applicazioni? È una domanda a cui è difficilissimo rispondere. Soprattutto per me dato che, fino ad ora, ho rilasciato solo applicazioni gratuite in quanto lo scopo non era di trarne profitto. In tali applicazioni è possibile inserire i banner pubblicitari ma il guadagno è pressoché nullo …  Nel mio caso posso dire di essere stato ripagato abbondantemente dalla soddisfazione di aver visto le mie applicazioni al top delle classifiche italiane! Altro discorso per le applicazioni a pagamento. Dato che le più scaricate sono quelle da 0.79 euro, comprensivi del guadagno di Apple e delle tasse, occorrono molti download al giorno per riuscire a farne un business. Attualmente in Appstore ci sono quasi  100.000 applicazioni e, di queste, la maggior parte ottiene pochissimi download al giorno. Sono poche quelle che arrivano invece a totalizzarne migliaia. Insomma, ci vuole originalità e veramente tanta fortuna!
  • Per chi volesse iniziare a programmare per iPhone, che consigli dai? A mio avviso non si deve essere spinti a farlo da presunti facili guadagni, se non altro, per non rischiare grosse delusioni; è piuttosto un’avventura che è bene intraprendere con lo spirito di chi ha il piacere di produrre qualcosa di nuovo per una nuova piattaforma che anticipa il futuro. Non è facilissimo. Naturalmente, è notevolmente agevolato chi già sviluppa in Objective-C su OSX. Secondo me riesce però ad adattarsi facilmente a questi strumenti anche chi ha esperienze di sviluppo in altri linguaggi Object Oriented di medio-basso livello ed anche su altre piattaforme (penso ad es. a C++ su piattaforma Windows). Occorre tenacia, un po’ di pazienza e, soprattutto, non farsi scoraggiare dai primi eventuali insuccessi!

Un sentito ringraziamento a Stefano Caschi, che ci ha permesso questa Intervista.

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Brando Mattioli

Blogger - Amante della Rete e di tutto ciò che la compone. Appassionato ed emotivo e certe volte alternativo e riflessivo. Sicuramente deciso e insicuro e allo stesso tempo arrogante e spietato.