L’Istituto Nazionale Olandese seleziona AMD e Lenovo per la lotta al Coronavirus

AMD ha annunciato un nuovo importante risultato raggiunto con Lenovo e Nikhef, l’Istituto Nazionale Olandese di Fisica Subatomica. Nikhef ha messo a disposizione il suo nuovo cluster di calcolo, attualmente in fase di test, per supportare la ricerca contro il COVID-19. Normalmente utilizzato per i calcoli sulla fisica delle particelle e delle onde gravitazionali, il centro dati di Amsterdam, dedica la propria capacità di calcolo al progetto Rosetta@home dell’Università di Washington, che sta cercando di individuare la struttura proteica sottostante con nodi di calcolo massivo.

L’estensione del datacenter, basata su Lenovo ThinkSystem SR655, è stata installata per prepararsi ai crescenti flussi di dati provenienti dal CERN, l’Organizzazione europea per la ricerca nucleare, dove si prevede che l’acceleratore di particelle Large Hadron Collider produca un volume di dati dieci volte superiore all’attuale. Nell’ultima settimana sono stati consegnati e installati un totale di quattro rack, con oltre 3800 core AMD EPYC e 31 terabyte di memoria.

Nikhef sta già testando l’infrastruttura informatica necessaria per il futuro flusso di dati, fornendo potenza di calcolo all’e-Infrastruttura nazionale olandese. La nuova capacità di calcolo sarà resa disponibile durante questi test in una staffetta annuale del Dutch Power Cows, dove un team di “tweakers” della piattaforma ICT raggrupperà la potenza di calcolo distribuita per specifici progetti globali. Nel corso dell’attuale pandemia, il team mira a contribuire alla ricerca sulle strutture molecolari del coronavirus. 

Il nuovo cluster presentato questa settimana segue l’accordo originale dello scorso anno con Nikhef, in cui ha annunciato l’espansione del suo data center con un cluster di server Dell EMC PowerEdge R6415 powered by AMD EPYC. L’Istituto contribuisce alla creazione di tecnologie future, basata sulla fisica delle particelle che per lo sviluppo di internet, la navigazione GPS, la tecnologia avanzata dei sensori e le tecniche di imaging medicale.

L’annuncio arriva mentre AMD rivela i recenti piani del Lawrence Livermore National Laboratory e del Penguin Computing negli Stati Uniti per aggiornare il laboratorio ancora inclassificato, Corona high performance computing (HPC) per aiutare la ricerca COVID-19. Il sistema Corona sarà utilizzato dal COVID-19 HPC Consortium, una partnership pubblico-privata statunitense che sta fornendo tempo e risorse informatiche gratuite agli scienziati di tutto il paese impegnati nella lotta contro COVID-19, e dai ricercatori della LLNL.

Brando Mattioli

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